in origine un pezzo jazzy, una voce ancora giovane, molto evocativa e che ricorda forse van morrison. The Fever è la canzone che amo di più di bruce springsteen anche se tenuta sempre fuori dai dischi ufficiali fino a "18 tracks" del '99. questa versione è acustica e più lenta di quelle conosciute, assolutamente altro dall'interpretazione di southside johnny & the asbury jukes, ricca invece di fiati e cori. qui sono sufficenti una chitarra acustica, una fisarmonica, un sax latrante e la ritmica battuta sulla cassa armonica per creare la magia, e bruce che canta piano, come se avesse davvero la febbre. la febbre per una ragazza.
on air/bruce springsteen::the fever via ickmusic
14 ottobre 2005
13 ottobre 2005
windows (ma linux è meglio)
la finestra sul cortile
mi affaccia su di una comunità felina malaticcia e comunque conflittuale, in mezzo a magnolie, cespugli di lauro, alberi da frutta, palme nane e palme giganti. quando per strada in estate la canicola imperversa, il cortile è davvero un'oasi dove la temperatura torna a livelli ragionevoli. sor francesco, portiere e giardiniere, ha davvero fatto un gran bel lavoro e adesso confidiamo tutti nel suo talento per far star zitti i gatti di notte.
dopo che ha piovuto escono le lumache, e una volta ho pure visto i funghi sotto la palma sud, davanti alla scala A, chè lì ci batte il sole, la mattina.
la finestra sulla strada
è un palco d'onore sulle vicende che s'alternano tra il bar dell'angolo ovest e il bar dell'angolo est. al bar dell'angolo est si consumano caffè, cornetti e drammi, quotidianamente. ci pascola un'intera famiglia di strozzini, si possono vedere discutere animatamente con le vittime di turno. si agitano, gesticolano, talvolta minacciano schiaffi e sembra che urlino ma è impossibile sentirli, sono molto bravi, credo.
il bar dell'angolo ovest invece si chiama patata caffè, e questo la dice tutta.
appendice alla finestra sulla strada
una volta ci passava il rospo, un tossico di mezz'età e 150 chili, su un motorino improbabile. lo vedevi subito che chiedeva perdono, il motorino, naturalmente. il rospo d'estate vestiva una maglietta, calzoncini e zoccoli in legno del Dr. scholl, d'inverno invece un piumino sopra la maglietta, calzoncini e zoccoli in legno del Dr. scholl, però coi calzini.
la finestra del bagno
meglio spalancarla, a volte.
on air/nina simone::love me or leave me via hello gina (..e 'nnamo cor gezz!)
mi affaccia su di una comunità felina malaticcia e comunque conflittuale, in mezzo a magnolie, cespugli di lauro, alberi da frutta, palme nane e palme giganti. quando per strada in estate la canicola imperversa, il cortile è davvero un'oasi dove la temperatura torna a livelli ragionevoli. sor francesco, portiere e giardiniere, ha davvero fatto un gran bel lavoro e adesso confidiamo tutti nel suo talento per far star zitti i gatti di notte.
dopo che ha piovuto escono le lumache, e una volta ho pure visto i funghi sotto la palma sud, davanti alla scala A, chè lì ci batte il sole, la mattina.
la finestra sulla strada
è un palco d'onore sulle vicende che s'alternano tra il bar dell'angolo ovest e il bar dell'angolo est. al bar dell'angolo est si consumano caffè, cornetti e drammi, quotidianamente. ci pascola un'intera famiglia di strozzini, si possono vedere discutere animatamente con le vittime di turno. si agitano, gesticolano, talvolta minacciano schiaffi e sembra che urlino ma è impossibile sentirli, sono molto bravi, credo.
il bar dell'angolo ovest invece si chiama patata caffè, e questo la dice tutta.
appendice alla finestra sulla strada
una volta ci passava il rospo, un tossico di mezz'età e 150 chili, su un motorino improbabile. lo vedevi subito che chiedeva perdono, il motorino, naturalmente. il rospo d'estate vestiva una maglietta, calzoncini e zoccoli in legno del Dr. scholl, d'inverno invece un piumino sopra la maglietta, calzoncini e zoccoli in legno del Dr. scholl, però coi calzini.
la finestra del bagno
meglio spalancarla, a volte.
on air/nina simone::love me or leave me via hello gina (..e 'nnamo cor gezz!)
11 ottobre 2005
il blackout dentro
il pomeriggio lascia gentilmente il posto alla sera più nera in cui sia dato immergersi, ultimamente. non c'è luna nè elettricità, bande armate di terrore restano in casa a combattere senza televisione, mentre amanti divisi coabitano col dubbio che la notte gli appartenga davvero. il male scivola tra le tende, e come il vento, le muove, gonfiandole. altre volte invece è fermo, immobile, come l'aria in un cimitero, la foto su una tomba. ma è lì, radicato in macchine blu e feste mondane, smoking e mucose infiammate, ora vuole vestiti sporchi di fatica e lenzuola pulite stese ad asciugare. sul tavolino c'è un fumetto aperto alla pagina in cui il supereoe cieco, vestito di rosso, dice: "non sempre i buoni vincono, ma non smettono mai di combattere." non c'è luce abbastanza, stasera, per leggerlo. mi affaccio a guardare le stelle e un cane che piscia su un lampione inutile, annusa l'aria e trotterellando torna a vagabondare.
on air/cocteau twins::aikea guinea
on air/cocteau twins::aikea guinea
6 ottobre 2005
vita quotidiana (psicopatologia della)
arrotino..
lei: "..mamma mia che freddo stamattina!"
lui: "già..è autunno, ormai.."
è arrivato l'arrotino affiliamo forbici coltelli da cucina coltelli da prosciutto..
lei: "allora mentre io rifaccio il letto tu chiudi la finestra.."
lui: "la chiudo subito...ma..dobbiamo proprio rifarlo il letto?"
è arrivato l'arrotino e l'ombrellaio..
lei: "..cos'è..una proposta indecente?" (sorride maliziosa)
lui: (sguardo da volpe)"..maddài, ci rimettiamo sotto le coperte..così, giusto per..ci facciamo le coccole.."
aggiustiamo la vostra cucina a gasse..
lei: "...mmmhh..come si stà bene al calduccio.."
lui: "..."
lei: "..ma che fai..? così me lo rompi il reggiseno.."
abbiamo i pezzi di ricambio per la vostra cucina a gasse..
lei: "..avevi detto le coccole.."
lui: "..eh.. ma da cosa nasce cosa.."
se la vostra cucina a gasse fà fumo...
lei: "..mmmhh.."
lui: "...ooohhhh.."
noi togliamo il fumo dalla vostra cucina a gasse..
lei: "oddio! ..il sugo sul fuoco..!
lui: "..uff!.."
arrotino...è arrivato l'arrotino
lei: "..mamma mia che freddo stamattina!"
lui: "già..è autunno, ormai.."
è arrivato l'arrotino affiliamo forbici coltelli da cucina coltelli da prosciutto..
lei: "allora mentre io rifaccio il letto tu chiudi la finestra.."
lui: "la chiudo subito...ma..dobbiamo proprio rifarlo il letto?"
è arrivato l'arrotino e l'ombrellaio..
lei: "..cos'è..una proposta indecente?" (sorride maliziosa)
lui: (sguardo da volpe)"..maddài, ci rimettiamo sotto le coperte..così, giusto per..ci facciamo le coccole.."
aggiustiamo la vostra cucina a gasse..
lei: "...mmmhh..come si stà bene al calduccio.."
lui: "..."
lei: "..ma che fai..? così me lo rompi il reggiseno.."
abbiamo i pezzi di ricambio per la vostra cucina a gasse..
lei: "..avevi detto le coccole.."
lui: "..eh.. ma da cosa nasce cosa.."
se la vostra cucina a gasse fà fumo...
lei: "..mmmhh.."
lui: "...ooohhhh.."
noi togliamo il fumo dalla vostra cucina a gasse..
lei: "oddio! ..il sugo sul fuoco..!
lui: "..uff!.."
arrotino...è arrivato l'arrotino
5 ottobre 2005
di H24, magnolie e un po' di jazz
dal tubicino viola del braccio della signora Concetta che quasi non sembra nemmeno un'arteria, esce pian piano un lungo grumo nero. Tirato fuori più che con perizia, quasi con la delicatezza che si userebbe ad un bambino ed il sangue che sprizza prima di essere tamponato, è di un rosso inconsueto. non è il sangue finto dei film, quella scelta cromatica che serve solo a far balzare lo spettatore sulla poltroncina, questo è vero, è il colore della vita e non impressiona, anzi. E mi accorgo di guardare la signora Concetta con occhi differenti, forse. Di sicuro il montaggio è di qualità, ma non è la tecnica a convincere che la malasanità in Italia sia esclusiva responsabilità di chi la governa. pronto soccorso H24 non è un reality, è tv realtà, e niente sa essere appassionante come la vita.
c'è una magnolia ai raggi x
un nuovo nome
altri segni dal/del mondo
e suoni liberi,
oltre la soglia.

(grazie a tutti voi per i suggerimenti)
on air/sound directions::the horse via 3hive
c'è una magnolia ai raggi x
un nuovo nome
altri segni dal/del mondo
e suoni liberi,
oltre la soglia.
(grazie a tutti voi per i suggerimenti)
on air/sound directions::the horse via 3hive
4 ottobre 2005
in (effetto) serra ci crescono bei coglioni
dietro il vetro decorato di goccioline stava cleo, la gatta. guardava con commiserazione i randagi del cortile accatastati e fradici sotto un'insufficente grondaia, ma la sua coda dava comunque segni di nervosismo. la signora ines carezzando il gatto disse tra sè: "sarà..ma 'na vorta nun pioveva così a roma!" "è che le staggioni nun sò più l'istesse.." rispose enrico, il marito, sollevando il coperchio della pentola dove un sughetto pomodoro e basilico borbottava, anch'esso forse per il tempo. I pesci rossi nella loro boccia trasparente se stavano beati anche se la sera prima avevano dovuto assistere al pietoso spettacolo di un talk show sui cambiamenti climatici in cui un sedicente divulgatore scientifico definiva l'aumento globale della temperatura del pianeta come il prezzo da pagare per una migliore qualità della vita "..d'inverno abbiamo meno freddo e, con i condizionatori, d'estate meno caldo.."
"lascia sta' 'r sugo e cambia l'acqua ai pesci rossi..ma guarda te..l'avevo appena lavati i vetri.." cleo scese dal davanzale e s'accucciò sotto al lavello, sperava sempre in un gesto maldestro, una mossa falsa, un impeto di fuga di un ciprinide. "...ehi!"sguazzò Wanda. "..è troppo fredda!" protestò Gerardo.
"lascia sta' 'r sugo e cambia l'acqua ai pesci rossi..ma guarda te..l'avevo appena lavati i vetri.." cleo scese dal davanzale e s'accucciò sotto al lavello, sperava sempre in un gesto maldestro, una mossa falsa, un impeto di fuga di un ciprinide. "...ehi!"sguazzò Wanda. "..è troppo fredda!" protestò Gerardo.
1 ottobre 2005
mozblocchè?
ho scoperto che qualcuno mi viene a trovare tramite questa cosa qui..l'ho installata, sembra carinassài..poi vi racconto.
on air/peter fox simon::wipple
on air/peter fox simon::wipple
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