"..no..ma come faccio..nun se pò..simmaccompagnano in macchina pure pure...mica te lo posso portà coll'autobus"
(cammino e ciondolo, in piazzetta chi vole er fumo me riconosce da come cammino)
"..tre pezzi..fra n'oretta.."
(me vojio mette a sède, so' stanco..emmò quello chi è?)
"..spè..dechè?..séntime..se vedemo dopo, te devo lascià..ciao, see..ciao!"
(chiccazzo è quello? sulla panchina mia, fuma tranquillo. troppo.)
(quanto c'avrà? trentacinque, quaranta forse. si è 'na guardia è bravo, nun è come l'artri che li riconosci ar volo. magari è un graduato)
(ecchevole un graduato da me? io spingo er fumo, mica ammazzo..)
(che poi spigne er fumo adesso è un reato grave..magari..stamo in campagna elettorale)
(magari vole proprio a me..)
(giro intorno alla piazza, guardo le ragazze che escono, l'ommini che tornano da lavorà, quelli che aspettano l'autobus)
(ma quello mica aspetta ammé)
(troppe canne poi te fanno diventà paranoico)
(e se per caso..?)
(che fa?..telefona..m'avvicino e sento che dice)
(..seee..amore..te amo lo sai...er bacetto..)
(lo sapevo, troppe canne, troppa paranoia, meno male che nun è 'na guardia)
(che smartita..me devo libberà de tutta 'sta adrenalina..mò piscio all'angoletto)
(che scola demmerda, te lo ricordi er maestro bruno?)
(le botte che me dava mi' madre dopo che parlava co' lui)
(-suo figlio oggi sa cos'ha combinato?- eggiùbbotte a casa.)
(ce piscio sula scola)
"senti..ma che aspetti quarcuno?"
(fatte 'n bibbitone de citrosotina la prossima vorta)
(invece de famme smartì così)
(me s'è bloccata a me la digestione adesso)
(stronzo)
(cheddici..caffè cor sambuchino?)
29 marzo 2005
27 marzo 2005
dopo cena
Passeggio da solo per il quartiere, prendo un caffè con uno schizzo di sambuca al bar che fra poco chiuderà, mi siedo su una panchina ad osservare chi torna a casa per la cena, in ritardo e stanco. C'è già chi esce di casa e strilla ad un cellulare innocente di sicuro, c'è chi porta giù il cane. E c'è chi pesta merda, infine. Intenzione, confusione, causa ed effetto. Mi diverto a fare le facce misteriose a chi passa di lì, sguardi torvi che durano una frazione, sigaretta accesa con la mano davanti la fiamma come fosse un segnale all'immaginario compare nascosto chissaddove. Un giovane, dinoccolato pusher XXL, con catenelle e telefonino da manager, organizza ad alta voce i suoi traffici, poi mi nota. Tace, saluta veloce e chiude la comunicazione visibilmente innervosito, come un animale al quale hanno invaso il territorio. Riavvio i miei capelli indietro e poi fingo una conversazione ad un cellulare dalla batteria esanime da chissà quanto tempo oramai. Il ragazzo diventa ancora più nervoso e gira intorno alla piazza, come uno squalo, concentrico e sempre più vicino... "va bene amore, a domani..sì, sì..lo sai..un bacio..d'accordo.." improvviso da attore consumato avendo l'accortezza di farmi sentire, scandisco lo schiocco di un bacio sul microfono e chiudo perentorio. Ora è più rilassato e da bestia qual'è tira giù la zip dei jeans esagerati e piscia contro il muro di cinta della scuola, come a segnare il territorio. Si avvicina strofinando la mano destra dietro i pantaloni e mi chiede se aspetto per caso qualcuno. "no..non mi aspetto niente, solo due passi, lo faccio per digerire meglio." Rispondo passandomi una mano sulla pancia con una piccola smorfia di dolore sul viso. Non ha il tempo di guardare i miei occhi che al contrario ridono, ho già attraversato la strada. verso casa.
24 marzo 2005
23 marzo 2005
il tempo che ho
al mattino una tazzina di caffè con dentro già tutti i pensieri della giornata che mi aspetta, piccolo vaso di pandora addolcito, girato, sorseggiato. ed è già l'ora di impastare gesso alabastrino ed aggiustare la casa, da crepe sui muri cola il senso del tempo che passa.
on air/ak momo::women to control
22 marzo 2005
un giorno come un altro (ma il suo cuore non lo sapeva)
"in realtà non hai un cazzo da fare.." pensò guardandosi allo specchio mentre con un po' d'allume di rocca tentava di arginare l'emorragia che una lametta da barba troppo spigliata aveva provocato sotto il suo mento. vanamente. quella mattina si era destato un minuto prima della sveglia. talvolta capita che il cuore continui per propria iniziativa a contare il tempo che intercorre tra poggiare la testa sul cuscino ed il trillo della sveglia. quindi decide che è ora di cominciare a battere forte, talmente forte che non si può fare altro che aprire gli occhi e guardare l'orologio. è inutile voltarsi dall'altra parte e continuare a dormire. è ora, manca poco ma è ora..l'ora di alzarsi ed andare a dare un esame, di cominciare un nuovo lavoro, di partire militare, di convolare a giuste nozze, di andare in tribunale, di fare le analisi, di ritirarne i risultati, di andare a votare, di mettere sul televideo e vedere che la coalizione al governo ha finalmente perso le elezioni. queste sono cose importanti, qualcosa per cui il cuore può autonomamente decidere di anticipare la sveglia, ma quel giorno invece.."in realtà non hai davvero un cazzo da fare" insistette, oltre naturalmente, ripulire il lavandino da tutto il sangue finalmente arrestatosi.
20 marzo 2005
19 marzo 2005
rorshach
Non combattere contro i mostri o diventerai tu stesso un mostro. E se guardi a lungo nell'abisso, anche l'abisso guarderà dentro di te.
..è uscito con repubblica, alla fine. erano anni che torturavo librerie alla ricerca di qualche rimanenza di magazzino, inutilmente. watchmen di gibbons & moore è in edicola, si dice sia un capolavoro, un fumetto di culto, a me semplicemente è piaciuto talmente tanto che ho costruito sul personaggio chiave, una delle storie che s'intreccia in diNotte. e sono contento che rorshach sia di nuovo fuori, lo merita. è un eroe.
..è uscito con repubblica, alla fine. erano anni che torturavo librerie alla ricerca di qualche rimanenza di magazzino, inutilmente. watchmen di gibbons & moore è in edicola, si dice sia un capolavoro, un fumetto di culto, a me semplicemente è piaciuto talmente tanto che ho costruito sul personaggio chiave, una delle storie che s'intreccia in diNotte. e sono contento che rorshach sia di nuovo fuori, lo merita. è un eroe.
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