31 dicembre 2006

strange days


da quella storia anche senza portare gessi ne ero uscito comunque con le ossa rotte.
nuvole scure m'inseguivano nella corsa verso il mare, in gioventù ero solito leccarmi le ferite emotive durante lunghe passeggiate sulla spiaggia, e spingendo sull'acceleratore sentivo già il dolore mordere con meno accanimento.
in più erano giorni che quel motivetto nella testa non mi abbandonava.
un motivetto conosciuto ma non riconosciuto, camminando per la strada lo fischiettavo persino, sperando me ne sovvenisse il titolo, e così forse, ad occhi disattenti, sarei anche potuto apparire spensierato, se non addirittura felice. ma dentro sentivo il rumore sordo di qualcosa che continuava a spezzarsi, in maniera irreparabile, sotto la spinta di una forza misteriosa e troppo grande per opporvi resistenza.
qualcosa sembrava giocasse a confondere i miei sensi, vedevo lampi di luce sul mare, quando invece le nuvole erano rimaste indietro, su verso le montagne e l'autostrada, e la sabbia, gelida già dopo il tramonto, era al contrario brace sotto i miei piedi. cosicchè quella che nei miei programmi sarebbe dovuta essere una passeggiata, divenne infine una corsa feroce verso il paese, la prima osteria, il primo bicchiere di rosso.
avrei continuato a fischiettare il motivetto stonato dall'alcool, ma con l'anima anestetizzata, almeno.
improvvisamente da una mescita elegante, uno di quei locali che infestano i tanti centri storici dei paesi sulla costa, uscì ridendo una donna, brilla ed alquanto incerta nel passo ma risoluta nel guardarmi dritto negli occhi ed affrontarmi.
rimasi sconcertato quando mi chiese se per caso ricordassi come faceva l'aria della carmen.
mi baciò lasciandomi sulle labbra l'aroma del vino bevuto, riconoscente per avergliela canticchiata. 
grazie a lei, finalmente ricordavo cos'era quel motivetto.
e grazie a quel bacio mi sentii meglio.

on air/beirut::postcards from italy
          beirut::mount wroclay (idle days)

28 dicembre 2006

hello everyone


il dibattito di fine anno riguardo il rapporto tra mercato musicale e web già iniziata con un post di el rocco, si è poi acceso dopo l'iniziativa della EMI di contattare alcuni blog che si occupano di musica, per promuovere il disco dei the good, the bad and the queen.
e mentre partono critiche ben argomentate da parte di inkiostro sulla goffa modalità di approccio, 24574 e il blogdelladomenica, bocciano severamente l'iniziativa come tanti altri bloggers e commentatori,  wittgenstein titolando il post realtivo all'accaduto incoraggiare, incoraggiare forse punta ad una tregua tra web2.0 e industria discografica 1.1, la stessa che attraverso la RIIA continua ciecamente a combattere il P2P e gli m-blogs.
io per conto mio, mi chiamo fuori e posto il secondo, nuovo lavoro dei tryad::listen, anch'esso, come il primo, rilasciato con licenza creative commons.
qui l'intero album in formato mp3, compresso

e per chi ne vuole solo un po'

tryad::you are god
tryad::beauty



nei comaneci mi ero già imbattuto cercando materiale per l'intervista agli amycanbe con i quali condividono la cantante, francesca, che per i comaneci suona anche la chitarra acustica.
andrea alla chitarra elettrica e jenny al violoncello completano un gruppo al quale l'aggiunta di una sezione ritmica rischierebbe di rompere le atmosfere sognanti create con delicatezza.
un EP nel 2005 al loro attivo e molti molti concerti che impressionano positivamente pubblico e critica, qualche brano prestato alla colonna sonora di provincia meccanica, un lorospazio ed un nome che è un omaggio alla più grande, elegante, aggraziata ginnasta mai esibitasi in un'olimpiade. (la foto è di concertinalive)
comaneci::I didn't think the same



"Hello everyone…
Our record is done and mastered!
It’s called Neon Bible"
così win butler scrive sul sito degli arcade fire, gruppo canadese che tanto spazio e tanti elogi ha ricevuto su questo blog (e su molti, molti altri) nel 2004.
un'intervista su BBC-1 ha permesso anche di far ascoltare un primo assaggio del nuovo disco, la canzone è intervention, già sentita dal vivo sulla KCRW in versione semi acustica.
In quella da studio è cambiato un po' il testo e l'inizio d'organo, poi il glonkenspiel, la batteria ed infine tutto il resto della band è in puro stile springsteeniano. ed è già il brano dell'anno, per me.

arcade fire::intervention (live on KCRW)


si chiude con l'EP natalizio dei diaframma, scaricabile dal loro sito. ed è un bel regalo.
specie questa cover di una canzone dei dik-dik targata 1972.

diaframma::viaggio di un poeta

evvabbè.. mi pare abbastanza, buon anno nuovo. allora.

26 dicembre 2006

lo splendore di un respiro


alberto è un giovane medico, studente di osteopatia.
e questo ai miei occhi lo rende una persona particolare, ovviamente, ma quando un po' di tempo fa, avendo saputo di questa mia manìa musicale, mi regalò il disco degli ammuina, il gruppo nel quale suona e canta (soprattutto), anche alle mie orecchie è sembrato molto speciale.
qualcuno li ha accostati ai mogwai, altri definiscono la loro musica post-rock di chiara derivazione radiohead.
io, da utente viscerale qual sono, posso solo dire che i suoni caldi, i moog e la voce talvolta sfacciata nell'essere così "tanta", mi ricordano le cose che ascoltavo attento e rapito accoccolato sul divano, coperto da un plaid durante le feste natalizie quand'ero adolescente.
"tutto lo splendore di un respiro" è un concept album come se ne facevano una volta, e athos, marco, vittorio e antonello, insieme al già citato alberto, coniugano talento e progettualità, doti rare di questi tempi.
la loro musica è un po’ come la storia del posto in cui suonano, ovvero un container dentro un cimitero di auto, ed emblematicamente loro stessi dicono che "la nostra musica prende forma dove la vita dei motori finisce".
da sentire ripetutamente..

ammuina su myspace

on air(in streaming)/ammuina::lacrima verde

24 dicembre 2006

non capirai mai se non rallenti

Ero sul punto di chiedergli se mi avesse raccontato frottole, ma poi mi resi conto che non lo avrei mai fatto. Sono stato convinto a crederci e questo era l’unica cosa che contava. Fino a che c’è qualcuno che ci crede non esiste storia che non può essere vera.

un racconto di natale di auggie wren::paul auster

on air/robertina & gatto ciliegia::nessuno

23 dicembre 2006

the big chill

incontro casuale tra due ex-compagni di scuola al centro commerciale sotto le feste:

madonna! quanto tempo è passato..
ma te lo ricordi il professore di greco, quello che veniva a scuola in bici col fiasco di vino legato sul portapacchi?
e quando qualcuno segò il bastone di quella di scienze che poi s'è sfracellata per le scale..

(mi diede biologia a settembre quell'anno) penso tra me

e l'autogestione? l'eskimo, la tolfa, le finte clarks

(ricordo che alle manifestazioni portavamo un limone..credevamo fosse utile contro i lacrimogeni)

e che fai adesso, eh?

sto 'ncazzato paro paro a prima..te invece come mai qui?

mia moglie vuole tanto un plasma da 42 pollici sotto l'albero quest'anno..


on air/albanopower::jingle bells

se vi piace andate qui e scaricatevi l'intero EP natalizio, e buone feste. ecco.

20 dicembre 2006

.net (riscritture)



picchiare le dita sulla tastiera al ritmo della musica scelta, lasciar fluire le parole
è come fare una passeggiata sugli scogli con la testa tra le nuvole
non e' importante dove vai ma il ritmo che ci metti
ogni volta una sporgenza differente
evitando di cadere
senza rallentare
tutto li', in quell'attimo
quel solo secondo in cui potresti scivolare e farti davvero male
il tempo di realizzare che le dissonanze che infastidiscono in questa playlist sono in realta' toniche dominanti col potere di accendere
e mi ci abbandono in maniera molto poco zen, convinto fin dal profondo che sia comunque irrilevante

playlist di natale/

the red faced laughter::clouds came
cedars::black book
takka takka::we feel safer at night
greater explosives::ante mortem
john vanderslice::trance manual

foto di kappa

18 dicembre 2006

stringimi cullami e lasciami andare

in cuori di ghiaccio
mantengono promesse
sulle punte di scarpe griffate
danzano l'apocalypso

art by::davor bakara
on air/kunek::coma