liposucchiami
un secondo me
con contorno occhi
per pranzo
tartarugami la pancia
accendimi i capelli
brillami nello sguardo
depilami le orecchie
tutto affinchè non senta il mio corpo
on air/jose gonzales : : love will tear us apart
28 settembre 2007
21 settembre 2007
misericordia! dissero i grilli
è che magari mi gira la testa per il continuum fasciale che parte dai coglioni, vàssapere..
on air/ (smettete un attimo di fare cose e alzate il volume)
jans lekman : : you are the light
jans lekman : : ..song to the blind girl
4 settembre 2007
a sort of homecomin'
mi sento gravato di grandi responsabilità senza alcun grande potere, qualcuno dica all'uomo ragno che ai supereroi è andata sicuramente meglio
e che non rompesse più i coglioni..
23 agosto 2007
sabbia & coca-cola 3
(un piede a destra un piede a sinistra)
oggi è stato il giorno peggiore per quanto concerne il razionamento dell'acqua
(un braccio su un braccio giù)
per noi che stiamo in cima al paese poi è stato ancora peggio, poca pressione, il serbatoio che non si è riempito nemmeno un po'
(ruota la testa di qua ruota la testa di là)
ora il cielo è scuro scuro
(a tempo a tempo)
un lampo, piove..cazzo la danza funziona!
se ci sto un po' col naso all'insù a guardar le stelle mi viene la nausea, o è il senso d'inadeguatezza di fronte all'immensità dell'universo o è la cervicale.
meglio un tetto sopra la testa o due tette davanti la faccia?
..tutto sommato dormire sotto le stelle è pure romantico
sono orientati a sud est sia il tempio maggiore che quello minore, pietre e colonne di oltre duemila anni fa. sole, vento e cicale fanno il resto. sopra i templi italici di schiavi d'abruzzo c'è un parcheggio sterrato ingombro di bottiglie di birra rotte, sigarette aperte per l'intera lunghezza e svuotate del contenuto, profilattici, salvaslip e tante, tante ginestre, alcune delle quali ancora in fiore. fra il giallo rado e rami secchi trovo un nido ormai abbandonato, stupisce notare come un uccello abbia deciso di renderlo più confortevole adoperando un kleenex usato da chissà chi.
solo un altro giorno prima dell'uragano
prima della pioggia
prima di svegliarci e andare via
senza prendere niente
per viaggiare leggeri
leggeri
leggeri
(pandora/filippo gatti)
la colonna sonora di quest'estate di fuoco, poca acqua, mare calmo e vento negli occhi è stata nell'ordine:
low
soulsavers
editors
springsteen
joan as police woman
una versione house della spallata abruzzese
e in più G. che ogni sera ci ha regalato piero ciampi o brassens accompagnandosi con la sua chitarra acustica ed un bicchiere di birra.
..evvaffanculo alla musica delle sagre paesane, alle culone in ghingheri dei balli di gruppo, agli alligalli e pure alle campane della chiesa, tiè.
nomination per la battuta dell'estate alla cantante di un complesso tipo "fabbio & le mosciarelle" che, imboccata da qualcuno dell'organizzazione tra un liscio e una mazurka, ha detto perentoria
"c'è da spostare una macchina con targa frangese"
oggi è stato il giorno peggiore per quanto concerne il razionamento dell'acqua
(un braccio su un braccio giù)
per noi che stiamo in cima al paese poi è stato ancora peggio, poca pressione, il serbatoio che non si è riempito nemmeno un po'
(ruota la testa di qua ruota la testa di là)
ora il cielo è scuro scuro
(a tempo a tempo)
un lampo, piove..cazzo la danza funziona!
se ci sto un po' col naso all'insù a guardar le stelle mi viene la nausea, o è il senso d'inadeguatezza di fronte all'immensità dell'universo o è la cervicale.
meglio un tetto sopra la testa o due tette davanti la faccia?
..tutto sommato dormire sotto le stelle è pure romantico
sono orientati a sud est sia il tempio maggiore che quello minore, pietre e colonne di oltre duemila anni fa. sole, vento e cicale fanno il resto. sopra i templi italici di schiavi d'abruzzo c'è un parcheggio sterrato ingombro di bottiglie di birra rotte, sigarette aperte per l'intera lunghezza e svuotate del contenuto, profilattici, salvaslip e tante, tante ginestre, alcune delle quali ancora in fiore. fra il giallo rado e rami secchi trovo un nido ormai abbandonato, stupisce notare come un uccello abbia deciso di renderlo più confortevole adoperando un kleenex usato da chissà chi.
solo un altro giorno prima dell'uragano
prima della pioggia
prima di svegliarci e andare via
senza prendere niente
per viaggiare leggeri
leggeri
leggeri
(pandora/filippo gatti)
la colonna sonora di quest'estate di fuoco, poca acqua, mare calmo e vento negli occhi è stata nell'ordine:
low
soulsavers
editors
springsteen
joan as police woman
una versione house della spallata abruzzese
e in più G. che ogni sera ci ha regalato piero ciampi o brassens accompagnandosi con la sua chitarra acustica ed un bicchiere di birra.
..evvaffanculo alla musica delle sagre paesane, alle culone in ghingheri dei balli di gruppo, agli alligalli e pure alle campane della chiesa, tiè.
nomination per la battuta dell'estate alla cantante di un complesso tipo "fabbio & le mosciarelle" che, imboccata da qualcuno dell'organizzazione tra un liscio e una mazurka, ha detto perentoria
"c'è da spostare una macchina con targa frangese"
7 agosto 2007
sabbia & coca-cola 2
certi pensieri si riuniscono pericolosamente: assemblea di volpi, strage di galline.
certi pensieri vivono troppo a lungo, senza un piano e nessuna attitudine a farne.
certi pensieri stanno nascosti, al riparo dal freddo, in inverno. d'estate un vento forte li muove, li agita, finalmente escono allo scoperto. e viaggiano.
io li guardo ondeggiarmi intorno, come le spie, che se le liberi nell'aria poi esprimi un desiderio. vorrei che certe abrasioni che ho sul cuore guariscano presto.
certi pensieri sfiorano lievi il profilo delle montagne che vedo fuori dalla finestra, sembra una donna distesa a prendere il sole, la testa, il viso, il collo, poi il seno prosperoso, e giù verso il ventre..ah! rinascere scalatore di monti di venere.
certi pensieri infine nascono e muoiono in un secondo e non ti danno nemmeno il tempo di organizzarli in un qualcosa che abbia almeno un senso. ti lasciano solo il loro sapore, il profumo, talvolta, che sa di buono. e allora dispiace un po'.
certi pensieri vivono troppo a lungo, senza un piano e nessuna attitudine a farne.
certi pensieri stanno nascosti, al riparo dal freddo, in inverno. d'estate un vento forte li muove, li agita, finalmente escono allo scoperto. e viaggiano.
io li guardo ondeggiarmi intorno, come le spie, che se le liberi nell'aria poi esprimi un desiderio. vorrei che certe abrasioni che ho sul cuore guariscano presto.
certi pensieri sfiorano lievi il profilo delle montagne che vedo fuori dalla finestra, sembra una donna distesa a prendere il sole, la testa, il viso, il collo, poi il seno prosperoso, e giù verso il ventre..ah! rinascere scalatore di monti di venere.
certi pensieri infine nascono e muoiono in un secondo e non ti danno nemmeno il tempo di organizzarli in un qualcosa che abbia almeno un senso. ti lasciano solo il loro sapore, il profumo, talvolta, che sa di buono. e allora dispiace un po'.
31 luglio 2007
sabbia & coca-cola 07
sabbia & coca-cola 2007
l'altra notte nel mio quartiere è stata guerra civile, oggi queste montagne m'accolgono, profugo.
è un gatto malridotto che cammina lento sotto il sole e non sa che quest'anno la fontana del paese non dà acqua. i privati che ne gestiscono l'erogazione preferiscono aumentare le bollette a dismisura, corrispondersi stipendi da favola e dividendi delle azioni piuttosto che investire in manutenzione della rete idrica che dappertutto è un colabrodo. indossa i segni della sconfitta contro i suoi simili. mi somiglia.
c'è un cane che si chiama spillo ma non ha i ricci, ti guarda sornione e si anima negli occhi quando sente squillare un cellulare. è sempre stato qui, nel paese, un coatto a suo modo. gli piace giocare a pallone, io lo chiamo totti.
prono nell'acqua bassa poggiato sui gomiti, in lontananza sulla riva bambini che giocano e mamme sotto gli ombrelloni o mollemente adagiate a prendere i sole. seni, carni e forme rilucenti, il profumo dell'olio di cocco che arriva fin quaggiù, le onde mi muovono su e giù lente, al largo passa una nave che le fa aumentare di frequenza ed intensità. mi sento strano, mi sto scopando una secca.
rispetto alla poetica degli ossi di seppia su una spiaggia esiste già autorevole letteratura, a quella degli ossi di pesca ci penso io?
-papi, volevo disegnare un bassotto ed è venuto fuori un cammello
-sarà colpa della penna?
-ah..già
trivento città bugiarda, ce n'è molto di più a giudicare da quanto scarmigliati siano gli abitanti.
eccheccazzo brucia tutto qui intorno ed io mi sento molto poco protetto, civilmente, intendo.
lucciole per lanterne quanto fa?
pomodori e cipollotti dell'orto, olio contadino, due goccie di aceto balsamico e freselle integrali del conad. mezzo bicchiere di rosso della signora di fronte ed il nirvana mi è prossimo.
- mamma mi accompagni all'altalena?
- vai da sola..hai paura del buio?
- no..del lupo mannaro..
- ma non esistono i lupi mannari..
(still: o almeno ci mancano un paio di giorni alla luna piena..vai tranquilla)
l'altra notte nel mio quartiere è stata guerra civile, oggi queste montagne m'accolgono, profugo.
è un gatto malridotto che cammina lento sotto il sole e non sa che quest'anno la fontana del paese non dà acqua. i privati che ne gestiscono l'erogazione preferiscono aumentare le bollette a dismisura, corrispondersi stipendi da favola e dividendi delle azioni piuttosto che investire in manutenzione della rete idrica che dappertutto è un colabrodo. indossa i segni della sconfitta contro i suoi simili. mi somiglia.
c'è un cane che si chiama spillo ma non ha i ricci, ti guarda sornione e si anima negli occhi quando sente squillare un cellulare. è sempre stato qui, nel paese, un coatto a suo modo. gli piace giocare a pallone, io lo chiamo totti.
prono nell'acqua bassa poggiato sui gomiti, in lontananza sulla riva bambini che giocano e mamme sotto gli ombrelloni o mollemente adagiate a prendere i sole. seni, carni e forme rilucenti, il profumo dell'olio di cocco che arriva fin quaggiù, le onde mi muovono su e giù lente, al largo passa una nave che le fa aumentare di frequenza ed intensità. mi sento strano, mi sto scopando una secca.
rispetto alla poetica degli ossi di seppia su una spiaggia esiste già autorevole letteratura, a quella degli ossi di pesca ci penso io?
-papi, volevo disegnare un bassotto ed è venuto fuori un cammello
-sarà colpa della penna?
-ah..già
trivento città bugiarda, ce n'è molto di più a giudicare da quanto scarmigliati siano gli abitanti.
eccheccazzo brucia tutto qui intorno ed io mi sento molto poco protetto, civilmente, intendo.
lucciole per lanterne quanto fa?
pomodori e cipollotti dell'orto, olio contadino, due goccie di aceto balsamico e freselle integrali del conad. mezzo bicchiere di rosso della signora di fronte ed il nirvana mi è prossimo.
- mamma mi accompagni all'altalena?
- vai da sola..hai paura del buio?
- no..del lupo mannaro..
- ma non esistono i lupi mannari..
(still: o almeno ci mancano un paio di giorni alla luna piena..vai tranquilla)
13 luglio 2007
stop making sense
Water dissolving...and water removing
There is water at the bottom of the ocean
Carry the water at the bottom of the ocean
Remove the water at the bottom of the ocean!
Letting the days go by/let the water hold me down
Letting the days go by/water flowing underground
Into the blue again/in the silent water
Under the rocks and stones/there is water underground.
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