Le due del mattino del primo gennaio. L'uomo dalla Punto gialla si pone in finestra. Sapete quelle cose del tipo "sguardo sul mondo con espressione meditabonda sull'anno appena passato e vagamente speranzosa rispetto a quello che verrà"; non appena tornato al qui e adesso, vede un tale, barcollante, evidentemente ubriaco. Appoggiatosi con una mano a un auto, con l'altra, dopo aver ravanato il giusto, estrae l'arnese e mette una seria ipoteca su quella che può essere la pisciata su paraurti più lunga del secolo. Per un attimo l'uomo della Punto gialla pensa anche di far partire un applauso, un fischio, un qualsiasi segno di apprezzamento del gesto. Poi realizza che lui la Punto gialla non ce l'ha più da un pezzo...e che quella è proprio la sua Polo.
on air/
public enemy : : harder than you think (featurecast rmx)
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3 gennaio 2013
7 settembre 2006
tex & the city
non sembrava proprio un randagio
di quelli che s'azzuffano coi gatti del cortile
o che rovistano nll'immondizia
il pelo lungo, ben curato, pulito
bel collare, sguardo fiero e lingua fuori
un incedere trotterellante ma non strafottente come quello di quei cani che poi pisciano sulla ruota della tua macchina appena uscita dall'autolavaggio.
- ..abbandonato dal padrone prima delle ferie - pensò er cicala, ma non fece in tempo ad avvicinarsi che un sasso o chissà cos'altro colpì il cane su una zampa non appena questo si fermò ad annusare l'asfalto.
l'uomo dalla punto gialla incrociò lo sguardo attonito del giovane perditempo
- ner dubbio, mena! -
disse masticando e con intento pedagogico, un nuovo osso nella mano dominante ed una busta di prugne nell'altra.
qui un prologo
qui da chiaraaa (e nei relativi commenti) l'origine del titolo
nell'i-pod der cicala/the dirty dozen brass band::what's goin on via jefito
di quelli che s'azzuffano coi gatti del cortile
o che rovistano nll'immondizia
il pelo lungo, ben curato, pulito
bel collare, sguardo fiero e lingua fuori
un incedere trotterellante ma non strafottente come quello di quei cani che poi pisciano sulla ruota della tua macchina appena uscita dall'autolavaggio.
- ..abbandonato dal padrone prima delle ferie - pensò er cicala, ma non fece in tempo ad avvicinarsi che un sasso o chissà cos'altro colpì il cane su una zampa non appena questo si fermò ad annusare l'asfalto.
l'uomo dalla punto gialla incrociò lo sguardo attonito del giovane perditempo
- ner dubbio, mena! -
disse masticando e con intento pedagogico, un nuovo osso nella mano dominante ed una busta di prugne nell'altra.
qui un prologo
qui da chiaraaa (e nei relativi commenti) l'origine del titolo
nell'i-pod der cicala/the dirty dozen brass band::what's goin on via jefito
27 settembre 2005
polaroid android
una mattinata di sole inonda il mercato rionale. luce ideale per un'istantanea di vita quotidiana: l'egiziano del banco di frutta cerca di convincere un cliente, in esperanto, della bontà delle sue prugne, mentre un cane alza la zampa per pisciare sulla ruota di un'auto. una giovane mamma cerca di calzare meglio il cappellino al bimbo e quest'ultimo sfugge cercando l'origine del guaito che ha richiamato la sua attenzione. un osso di prugna ancora rimbalza sui sampietrini, il cane fugge via dopo essere stato colpito. "non sulla mia macchina!" l'uomo dalla punto gialla con le buste della spesa, si liscia la barba compiacendosi.
tutto sommato ha ancora una buona mira.
on air/regina spektor::us
tutto sommato ha ancora una buona mira.
on air/regina spektor::us
12 settembre 2005
civile (ed Urbano), ovvero le vicende dell'uomo dalla punto gialla
l'uomo dalla punto gialla, perso nei suoi pensieri, guidava in automatico sulle strade della città. venne distratto all'inizio credendo da un ronzio, un rumore forse più melodico, o meno di sottofondo, si sorprese un po' realizzando che era sua moglie che gli stava parlando: "..ma mi ascolti?"
Non rispose e accese una sigaretta.
"..bastava fare quella telefonata, la segretaria te l'avrebbe detto che lo studio medico riapriva dopo il 15...ecco, abbiamo traversato tutta la città per niente..sempre perchè non fai quello che ti dico.."
"..non ci vuole una laurea, le mani per usare il telefono ce l'hai pure tu.." pensò lui, ma non disse nulla.
una scossa per tutti i visceri, quando una vecchia skoda gli tagliò la strada per girare a destra senza freccia nè rimorsi. gettò nell'ordine: uno sguardo assassino verso lo specchietto retrovisore della skoda, dove sperava d'incrociare gli occhi del pirata, un altro sguardo di sufficenza misto a commiserazione alla moglie, e per ultima la sigaretta dal finestrino. che era chiuso.
un fuoco artificiale di scintille e imprecazioni, recuperò il mozzicone e premette il bottone dell'alzacristalli elettrico, l'aria fresca lo consolò per un secondo.
un SUV che lo stava sorpassando, decise che il parabrezza era troppo sporco e schizzò un po' d'acqua saponata, senza sapere che il giovane meccanico della concessionaria dove l'inutile macchinone aveva appena fatto il tagliando, aveva inavvertitamente spostato di qualche grado il raggio d'azione dello spruzzatore. l'uomo nella punto gialla si ritrovò immediatamente fradicio, con lo stomaco in subbuglio e il desiderio di una semiautomatica carica. accostò per respirare ed asciugarsi il viso, sua moglie guardava fisso avanti, come la puntata del dopo pranzo.
ripartito, nel traffico, lo accostò un'auto alla sua sinistra, si girò a guardare, un anziano, col cappello, che parlava al cellulare, in una smart... mise la freccia e accostò nuovamente, con l'ombra dell'ineluttabilità del suo destino negli occhi. "..e adesso che fai?" chiese scorbutica la moglie. un piccolo fuoco arse nelle pupille dell'uomo dalla punto gialla. "..scendo a prendere le sigarette.." disse, e non tornò mai più.
Non rispose e accese una sigaretta.
"..bastava fare quella telefonata, la segretaria te l'avrebbe detto che lo studio medico riapriva dopo il 15...ecco, abbiamo traversato tutta la città per niente..sempre perchè non fai quello che ti dico.."
"..non ci vuole una laurea, le mani per usare il telefono ce l'hai pure tu.." pensò lui, ma non disse nulla.
una scossa per tutti i visceri, quando una vecchia skoda gli tagliò la strada per girare a destra senza freccia nè rimorsi. gettò nell'ordine: uno sguardo assassino verso lo specchietto retrovisore della skoda, dove sperava d'incrociare gli occhi del pirata, un altro sguardo di sufficenza misto a commiserazione alla moglie, e per ultima la sigaretta dal finestrino. che era chiuso.
un fuoco artificiale di scintille e imprecazioni, recuperò il mozzicone e premette il bottone dell'alzacristalli elettrico, l'aria fresca lo consolò per un secondo.
un SUV che lo stava sorpassando, decise che il parabrezza era troppo sporco e schizzò un po' d'acqua saponata, senza sapere che il giovane meccanico della concessionaria dove l'inutile macchinone aveva appena fatto il tagliando, aveva inavvertitamente spostato di qualche grado il raggio d'azione dello spruzzatore. l'uomo nella punto gialla si ritrovò immediatamente fradicio, con lo stomaco in subbuglio e il desiderio di una semiautomatica carica. accostò per respirare ed asciugarsi il viso, sua moglie guardava fisso avanti, come la puntata del dopo pranzo.
ripartito, nel traffico, lo accostò un'auto alla sua sinistra, si girò a guardare, un anziano, col cappello, che parlava al cellulare, in una smart... mise la freccia e accostò nuovamente, con l'ombra dell'ineluttabilità del suo destino negli occhi. "..e adesso che fai?" chiese scorbutica la moglie. un piccolo fuoco arse nelle pupille dell'uomo dalla punto gialla. "..scendo a prendere le sigarette.." disse, e non tornò mai più.
31 agosto 2005
pezzetti
pezzetto#1
dicee: "me sà che mme sto' a rincojonì, te la ricordi l'architetta, quella co' le sise grosse?"
dicoo: "..'mbè?"
dicee: "nun riesco a ricordammela de faccia.."
dicoo: "..tranquillo, nun è la memoria..è che nun ce sei mai arivato a guardajela la faccia.."
dicee: "..ah.."
dicoo: "..eh!"
pezzetto#2
nella sua punto gialla l'uomo in ritardo al lavoro arriva al semaforo ancora verde quando all'improvviso un operaio sporco di calcinacci, col cappello di giornale in testa, attraversa la strada costringendolo a frenare. Ormai il semaforo è ben oltre il giallo e deve fermarsi, l'uomo in ritardo lancia uno sguardo d'odio verso il manovale, altro tempo perso per i cazzi di un menefreghista maledetto, pensa. Il manovale si sente osservato, forse percepisce il peso di un terribile anatema scagliato sulla sua persona, si volta ed incrocia gli occhi iniettati di sangue dell'uomo in ritardo. Si sente aggredito da quello sguardo, vede il semaforo ormai rosso, capisce di aver procurato un danno e non trovando nient'altro da dire si giustifica: "..che vvòi?..io stò a lavorà..chettecredi?!"
"ecc'hai raggione.." risponde l'uomo in ritardo dopo aver abbassato del tutto il finestrino. "..io invece me vado a divertì..c'ho appuntamento co' tu mojie...famme annà sinnò faccio tardi!"
...l'estate è davvero finita, sono tornati proprio tutti in città, anche i peggiori.
on air/suzi quatro::born to run via copy,right
dicee: "me sà che mme sto' a rincojonì, te la ricordi l'architetta, quella co' le sise grosse?"
dicoo: "..'mbè?"
dicee: "nun riesco a ricordammela de faccia.."
dicoo: "..tranquillo, nun è la memoria..è che nun ce sei mai arivato a guardajela la faccia.."
dicee: "..ah.."
dicoo: "..eh!"
pezzetto#2
nella sua punto gialla l'uomo in ritardo al lavoro arriva al semaforo ancora verde quando all'improvviso un operaio sporco di calcinacci, col cappello di giornale in testa, attraversa la strada costringendolo a frenare. Ormai il semaforo è ben oltre il giallo e deve fermarsi, l'uomo in ritardo lancia uno sguardo d'odio verso il manovale, altro tempo perso per i cazzi di un menefreghista maledetto, pensa. Il manovale si sente osservato, forse percepisce il peso di un terribile anatema scagliato sulla sua persona, si volta ed incrocia gli occhi iniettati di sangue dell'uomo in ritardo. Si sente aggredito da quello sguardo, vede il semaforo ormai rosso, capisce di aver procurato un danno e non trovando nient'altro da dire si giustifica: "..che vvòi?..io stò a lavorà..chettecredi?!"
"ecc'hai raggione.." risponde l'uomo in ritardo dopo aver abbassato del tutto il finestrino. "..io invece me vado a divertì..c'ho appuntamento co' tu mojie...famme annà sinnò faccio tardi!"
...l'estate è davvero finita, sono tornati proprio tutti in città, anche i peggiori.
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