sarà stata la stagione in ritardo oppure le molte piogge, ma l'erba sulle rive del
lago quell'estate era ancora fresca, costellata di fiori bianchi che attiravano insetti ronzanti e bagnanti arrossati. si dice che il sole del lago sia più gentile di quello del mare, evidentemente così non era quei giorni.
di diverso dal mare c'era però la quiete, niente radio ad alto volume e poca gente,
in pace si poteva leggere un libro o addormentarsi con una brezza gentile profumata di acqua dolce.
io preferivo fissare le nuvole, una ne sceglievo in particolare e dieci secondi per decidere a cosa somigliasse. mi distraevo guardando altro in un tempo indefinito, per poi tornare alla nuvola e indovinarne il mutamento.
era un carro trainato da elefanti, un bambino che imparava a nuotare, un leone marino, due anziani col giornale e la settimana enigmistica, una sfinge. poi vidi lei..
nel suo walkman/
depeche mode::enjoy the silencenel mio/
wall of voodoo::mexican radio