Ho lasciato rotolare lo sguardo lungo i tuoi fianchi
prospettive curve, polvere di consuetudini inosservate.
Esistere è niente di memorabile davanti allo specchio.
Amore è quel che resta nelle pieghe calde di una coperta. Al mattino.
Ho lasciato rotolare lo sguardo lungo i tuoi fianchi
prospettive curve, polvere di consuetudini inosservate.
Esistere è niente di memorabile davanti allo specchio.
Amore è quel che resta nelle pieghe calde di una coperta. Al mattino.
Prendo le parole per come vengono su
è sale sulle ferite
pietra angolare
bianca di certe case ricche.
Lacrime, sangue altrui
ferite aperte e bruciano.
Pietre, parole, dolore
medesima la cava.
Scalpello che scheggia, canto che onora il sudore.
Cerco storie
tracce nel fango secco,
racconto impresso ed eterno a saperci leggere.
Non guardo mai al cielo ma per terra, vicino, mentre scendo a valle.