quel calore che l'aveva invasa diventava liquido, un'onda ciclica che ad ogni fluttuazione le rendeva il respiro sempre più corto.
poi realizzò che quella sensazione non era il calore di lui, bensì tutta sua, interna, nascosta e tradita da labbra che volevano morsi o da un sospiro profondo che sarebbe potuto emergere da un momento all'altro.
fece scivolare gli occhiali scuri sul viso e si girò appena per guardare meglio l'occasionale amante.
jeans, camicia bianca, giacca di cotone nera, niente cravatta, borsa portacomputer in grembo, spettinato ad arte da una giornata di lavoro, occhi profondi e puntati su di lei
- oh mio dio -
andavano oltre l'oscurità delle sue lenti, sembrava che quello sguardo avesse compreso la situazione ma che al contempo rispettosamente chiedesse
- vuoi che resti? -
lei senza nemmeno accorgersene accennò appena un gesto di assenso e il gioco riprese in ritmo col suo respiro ormai rotto.
scesero alla stessa fermata, mentre lei si fermò davanti lo specchio della macchina delle fototessera per un rapido check, lui continuò su per la scala mobile.
- magari nemmeno si è accorto -
si disse guardandolo salire verso l'uscita
sorrise dentro e salì anche lei, seguendolo da lontano, dietro il suo profumo.
leo minor : : ashes to ashes
death cab for cutie : : world shut your mouth
27 giugno 2008
chat noir 3
- una cedrata col punt&mes se c'è, altrimenti un biancosarti con limone e ghiaccio -
il barista la guardò meglio, piccola ma bella, sensuale, seduta da sola da troppo tempo ormai e con gusti in fatto di aperitivi decisamente retrò. l'aveva notata subito, il modo in cui metteva gli occhiali da sole sui capelli come fossero un cerchietto, l'espressione divertita mentre ingannava il tempo leggendo un libro, accendere l'ennesima slim con un minerva, scuotere lievemente la mano per spegnerlo.
- perchè non sei venuto? cos'è un gioco? devo preoccuparmi per te? per me? - pensò buttando fuori il fumo lentamente dalle narici, finì il biancosarti ormai annacquato, fece guadagnare al segnalibro qualche posizione, si alzò e prima di andare via salutò il barista augurando la buona serata.
l'uomo che l'aveva urtata per sbaglio mentre scendeva le scale della metro se lo ritrovò seduto accanto nell'ultimo vagone, il profumo era lo stesso. ma il precedente contatto casuale non l'aveva scossa come adesso, che la sua coscia sfiorava quella dell'uomo.
- calore, puro calore -
e profumo, e voglia di abbandonarsi a quel contatto
- non sa cosa si è perso lo stronzo stasera a non venire all'appuntamento -
rivalsa, voglia, calore, puro calore e profumo. lasciò che la coscia si rilassasse del tutto, aumentò la quota di pelle che toccava i jeans del tizio, e aumentò il calore, cominciò a diffondersi, a salire lungo la coscia, su fino al bacino e alla pancia.
girl talk : : set it off
il barista la guardò meglio, piccola ma bella, sensuale, seduta da sola da troppo tempo ormai e con gusti in fatto di aperitivi decisamente retrò. l'aveva notata subito, il modo in cui metteva gli occhiali da sole sui capelli come fossero un cerchietto, l'espressione divertita mentre ingannava il tempo leggendo un libro, accendere l'ennesima slim con un minerva, scuotere lievemente la mano per spegnerlo.
- perchè non sei venuto? cos'è un gioco? devo preoccuparmi per te? per me? - pensò buttando fuori il fumo lentamente dalle narici, finì il biancosarti ormai annacquato, fece guadagnare al segnalibro qualche posizione, si alzò e prima di andare via salutò il barista augurando la buona serata.
l'uomo che l'aveva urtata per sbaglio mentre scendeva le scale della metro se lo ritrovò seduto accanto nell'ultimo vagone, il profumo era lo stesso. ma il precedente contatto casuale non l'aveva scossa come adesso, che la sua coscia sfiorava quella dell'uomo.
- calore, puro calore -
e profumo, e voglia di abbandonarsi a quel contatto
- non sa cosa si è perso lo stronzo stasera a non venire all'appuntamento -
rivalsa, voglia, calore, puro calore e profumo. lasciò che la coscia si rilassasse del tutto, aumentò la quota di pelle che toccava i jeans del tizio, e aumentò il calore, cominciò a diffondersi, a salire lungo la coscia, su fino al bacino e alla pancia.
girl talk : : set it off
chat noir 2
rileggeva il log di una delle ultime chiacchierate su msn col tipo che lasciava commenti sul suo blog. aveva dapprima cominciato come anonimo, cosa deprecabile, ma scriveva cose intelligenti, coglieva particolari nei suoi post, di cose che nemmeno lei.
pian piano gli accessi avevano preso quota anche grazie alle schermaglie nei commenti tra i due, una specie di post nel post, si era acceso l'interesse di una quota della blogosfera per questa UST, unresolved sexual tension, elemento focale della sceneggiatura di ogni serie televisiva che si rispetti, tra la blogger e il suo commentatore.
poi i rapporti avevano iniziato a svilupparsi tramite messaggi privati e successivamente messenger, scambi di scritti, idee, opinioni e, dopo un po', fotografie.
- certo che se è lui è pure attrente oltre che sveglio - pensava di fronte allo specchio intenta nel darsi un trucco leggero leggero.
- chissà dov'è l'inghippo, maturo, single, carino e intelligente. doti che tra loro non vanno d'accordo, magari è un maniaco, un killer seriale - si ripeteva controllando che il vestito le cadesse bene sui fianchi.
- oppure è solo un turlupinatore, sposato, figli, lavoro noioso, moglie altrettanto, calcetto il giovedì sera, la partita di coppa del mercoledì cogli amici e magari lava la macchina alla fontanella il sabato pomeriggio (dio mio, no!) - chiuse la prima stringa sul collo del piede. i tacchi alti erano le sue pistole, finiva di allacciare il cinturone.
- se va bene è divorziato, con figli, vive in affitto chè la casa se l'è tenuta la strega, salti mortali per pagare bollette ed alimenti, evita la morte civile girovagando tra i blog mentre è in ufficio - chiuse la seconda stringa, si rialzò di tre quarti chiedendosi se quei due chili in più fossero poi così evidenti e se fosse stato saggio accettare di incontrarlo quella sera per un aperitivo al bar di largo dei colli albani. si passò una mano dalla vita a scendere, per stirare il tessuto del vestito, per saggiare la consistenza dei fianchi chissà. uscì di casa senza darsi risposte.
earlimart : : song for
pian piano gli accessi avevano preso quota anche grazie alle schermaglie nei commenti tra i due, una specie di post nel post, si era acceso l'interesse di una quota della blogosfera per questa UST, unresolved sexual tension, elemento focale della sceneggiatura di ogni serie televisiva che si rispetti, tra la blogger e il suo commentatore.
poi i rapporti avevano iniziato a svilupparsi tramite messaggi privati e successivamente messenger, scambi di scritti, idee, opinioni e, dopo un po', fotografie.
- certo che se è lui è pure attrente oltre che sveglio - pensava di fronte allo specchio intenta nel darsi un trucco leggero leggero.
- chissà dov'è l'inghippo, maturo, single, carino e intelligente. doti che tra loro non vanno d'accordo, magari è un maniaco, un killer seriale - si ripeteva controllando che il vestito le cadesse bene sui fianchi.
- oppure è solo un turlupinatore, sposato, figli, lavoro noioso, moglie altrettanto, calcetto il giovedì sera, la partita di coppa del mercoledì cogli amici e magari lava la macchina alla fontanella il sabato pomeriggio (dio mio, no!) - chiuse la prima stringa sul collo del piede. i tacchi alti erano le sue pistole, finiva di allacciare il cinturone.
- se va bene è divorziato, con figli, vive in affitto chè la casa se l'è tenuta la strega, salti mortali per pagare bollette ed alimenti, evita la morte civile girovagando tra i blog mentre è in ufficio - chiuse la seconda stringa, si rialzò di tre quarti chiedendosi se quei due chili in più fossero poi così evidenti e se fosse stato saggio accettare di incontrarlo quella sera per un aperitivo al bar di largo dei colli albani. si passò una mano dalla vita a scendere, per stirare il tessuto del vestito, per saggiare la consistenza dei fianchi chissà. uscì di casa senza darsi risposte.
earlimart : : song for
chat noir 1
grufolo4ever scrive: possibile che quando penso a te mi viene l'ispirazione per scrivere un racconto erotico?
muccapazza scrive: sciocco
muccapazza scrive: l'incipit?
grufolo4ever scrive: io e te su messenger
grufolo4ever scrive: io che ti scrivo che quando ti penso mi viene voglia di scrivere un racconto erotico, allora tu t'incuriosisci
grufolo4ever scrive: e cominci ad eccitarti
muccapazza scrive: mh..poi?
grufolo4ever scrive: ti stai già eccitando? :-D
the watson twins : : just like heaven
muccapazza scrive: sciocco
muccapazza scrive: l'incipit?
grufolo4ever scrive: io e te su messenger
grufolo4ever scrive: io che ti scrivo che quando ti penso mi viene voglia di scrivere un racconto erotico, allora tu t'incuriosisci
grufolo4ever scrive: e cominci ad eccitarti
muccapazza scrive: mh..poi?
grufolo4ever scrive: ti stai già eccitando? :-D
the watson twins : : just like heaven
26 giugno 2008
gags
- dio come so' stanca..
- ?
- amo fatto gheg in palestra
- io insegno pancafit
- ah..sei una mezierista?
- macchè..guarda che ho votato alemanno io..
passenger : : do what you like
amos lee : : ease back
calico horse : : father feed me
- ?
- amo fatto gheg in palestra
- io insegno pancafit
- ah..sei una mezierista?
- macchè..guarda che ho votato alemanno io..
passenger : : do what you like
amos lee : : ease back
calico horse : : father feed me
24 giugno 2008
subliminalia
siamo tutti sulla stessa barca
grazie al cazzo se poi affonda
vorrei vederti sotto un'altra veste
che co 'sta gonna stretta è impossibile sbirciare
la vita è come le scale
sali
sudi
ansimi
perchè c'è sempre uno stronzo che ha lasciato la porta aperta dell'ascensore all'ultimo piano
numero 6 : : un segnale debole
qui tutto l'EP
grazie al cazzo se poi affonda
vorrei vederti sotto un'altra veste
che co 'sta gonna stretta è impossibile sbirciare
la vita è come le scale
sali
sudi
ansimi
perchè c'è sempre uno stronzo che ha lasciato la porta aperta dell'ascensore all'ultimo piano
numero 6 : : un segnale debole
qui tutto l'EP
22 giugno 2008
father & sin
esterno giorno, molto luminoso (* nota per il direttore della fotografia: smarmella, apri tutto)
padre e figlia tornano a casa dalla piazza dove imperversano banchetti di biologico, biodinamico, equo & solidale ma dove soprattutto c'è la fontanella.
figlia - mò a mamma che gli racconto che ho la canottiera zuppa e i sandali che gocciolano?
(aprire l'inquadratura dalle dita intrecciate dei due verso il sorriso bonario e comprensivo del genitore)
padre - che ne so..appellati all'articolo 5 della carta dei diritti del bambino
(staccare sul cane che piscia sul manifesto di forza nuova, poi in unico piano sequenza esaltare la luce negli occhi della piccola)
figlia - occhèi..dico che papà m'ha fatto un gavettone
(dissolvenza incrociata, su un gabbiano, un televisore rotto, un copertone abbandonato sul marciapiede, il treno che porta verso il mare dove il padre vorrebbe essere in quel momento, sfumate, insomma sul cazzo che volete voi, basta che non rompete più i coglioni allo sceneggiatore)
allison crowe : : crayon and ink
padre e figlia tornano a casa dalla piazza dove imperversano banchetti di biologico, biodinamico, equo & solidale ma dove soprattutto c'è la fontanella.
figlia - mò a mamma che gli racconto che ho la canottiera zuppa e i sandali che gocciolano?
(aprire l'inquadratura dalle dita intrecciate dei due verso il sorriso bonario e comprensivo del genitore)
padre - che ne so..appellati all'articolo 5 della carta dei diritti del bambino
(staccare sul cane che piscia sul manifesto di forza nuova, poi in unico piano sequenza esaltare la luce negli occhi della piccola)
figlia - occhèi..dico che papà m'ha fatto un gavettone
(dissolvenza incrociata, su un gabbiano, un televisore rotto, un copertone abbandonato sul marciapiede, il treno che porta verso il mare dove il padre vorrebbe essere in quel momento, sfumate, insomma sul cazzo che volete voi, basta che non rompete più i coglioni allo sceneggiatore)
allison crowe : : crayon and ink
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