30 novembre 2008

niente cenere, è tutt'ora fuoco

è che ho un cuore saldo nel petto
aderente di legamenti forse un po' induriti dal tempo
per questo marta sui tubi in concerto mi vibrano così forte dentro.
di diverso c'è un pianoforte e un violoncello, sì
ma il suono è ancora più roccioso e potente e le parole tagliate senza badare a possibili imperfezioni.
muri di suono che crollano quando giovanni gulino intona vedrai, vedrai di luigi tenco, ricostruiti se possibile ancora più massicci quando al posto del ritornello che qualcuno fra il pubblico prova già a cantare, attaccano post.
non più gelida, il violoncello la rende come un ghibli caldo che graffia della tanta sabbia portata con sé, e stavolta io non ho sentimenti solo sensazioni risuona quasi come un grido di aiuto.
nel mezzo c'è brividi, spinte, un sorriso fisso sulle labbra e la gola in fiamme.
pensieri a sonagli mordono sul collo e poi più giù.

27 novembre 2008

smells like teen spirit

mandarino, basilico e origano
sfregali sulle mani
e annusa il nirvana
me lo ha insegnato il mio amico, quello che conosce l'odore del mare profondo e non si ricorda perchè.

on air

corporate love breakdown : : the national anthem (radiohead cover)

25 novembre 2008

new day rising (reprise)

quando esci di prigione fuori fa freddo.
e non è inusuale pensare al tepore confortevole della vecchia cella e desiderare di tornare, anche solo per scaldarsi un po'.
ma importante è resistere, stringersi in un abbraccio dovuto, sfregarsi le spalle, alitare sulle proprie mani, battere i piedi se serve.
per questo motivo molte pene terminano in inverno. all'alba.


on air/

leo blais : : all in all

calico horse : : idioteque (radiohead cover)

24 novembre 2008

into the bones




il cielo non ha porte
è una finestra che dà sul mondo dentro.
lei si muove sfiorando cose, persone e città
fa scintille
illuminando per un attimo quel che non può il cielo.


on air/

takka takka : : in the air tonight (phil collins cover) via stereogum

pop art by phil handsley

20 novembre 2008

15 passi

il primo passo alzò il volume
il secondo imparò a ruotare all'esterno
al terzo restò a guardare il cielo
il quarto decise di fermarsi lì a pensare
quinto comprese come tornare indietro
il sesto fu il più difficile perchè rimbalzò
e rimbalzò senza fermarsi mai, poi capì come
al settimo comprese di dover arrivare sempre dal lato debole, da dove nessuno se lo aspetta
l'ottavo venne l'inverno
il nono si sciolse la neve intorno
il decimo lo portò allo scoperto e vide il nemico in faccia
l'undicesimo passo lo condusse al riparo dal vento, e quando smise di soffiare
mosse guerra, con urla risonanti, percuotendosi il petto
selvaggio
il dodicesimo prese aria e si tuffò nel profondo, a guardare l'abisso e fu preda di mostri
il tredicesimo tornato in superficie, si lasciò andare, al mare e alle onde e fluttuò
il quattordicesimo, fu anch'egli, infine, onda
il quindicesimo passo lo fece sulla riva, la sabbia era calda e non sapeva se altri passi lo stessero aspettando, tantomeno dove lo avrebbero condotto, così si sedette, sorrise, prese il taccuino e ne scrisse di quindici.


on air

radiohead  & i.zion: : fifteen steps

il mio diamante più splendente

13 novembre 2008

a gentile richiesta

..del suicidatore, ecco il mio

suicidio n° xxx

(beep)
due gli interventi
(beep)
tre i bypass
(beep)
quaranta gli anni dei quali spesi in maniera vertiginosamente dissoluta
(beep)
almeno i due terzi tra fumo, alcool, coca, troie, feste
(beep)
e cibo. tanto e grasso..
(beep)
nonstante tutto sono ancora qui, su un letto d'ospedale
(beep)
immobilizzato tra macchine, tubicini e flebo
(beep)
lei entra quasi inosservata, molto camice bianco
(beep)
molto nera nei capelli e negli occhi
(beep)
molto specializzanda cardiologa mentre controlla i valori sul monitor e ripassa mentalmente nozioni di patologia muovendo appena le labbra rosse
(beep)(beep)
è bellissima
(beep)(beep)(beep)
penso che appena mi sentirò meglio potrei invitarla per un caffè assieme (meglio decaffeinato per me)
(beep)
penso al primo bacio
(beep)(beep)
alla prima volta che facciamo l'amore, io .. la prima volta che m'innamoro
(beep)(beep)(beep)
penso alla mia vita passata, ripasso io mentalmente, stavolta, i motivi per cui lei non dovrebbe stancarsi presto di me
(bee-beep)(bee-bee-beep)
penso, anzi, sento dolore
(beep)             (bee-beep)
il braccio, il collo, la bocca dello stomaco
(beep)(beep)(beep)       (beee-bee-beep)
nel petto
(beep)(beep)
sento dentro
(beep)(beep)(beep)
qualcosa che in maniera irreparabile
(beep)(beep)       (beeeeee-beep)
si rompe finalmente.



(beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee)



ingredienti:

una vita come non si dovrebbe
un amore non corrisposto
un cuore, per morire d'infarto



on air
elvis costello : : watching the detectives