4 febbraio 2008

alfa bravo charlie don't surf

il fuoco è un cinema.
puoi starci le ore, seduto davanti ad un caminetto a guardarlo, vederci la storia degli uomini, sempre uguale, sempre la stessa.
ma quando invecchi tra fiamma e brace preferisci la seconda

jump, little children : : say goodnight


vendere poesie ai semafori

baustelle : : charlie fa surf


riparò sotto l'ombrello le cose successe, ma soprattutto, quelle mai accadute.
le pozzanghere rispecchiavano il freddo, tirato il bavero un po' più su, si guardò bene intorno. le scritte sui muri, un semaforo giallo intermittente, insegne luminose.
casa ancora lontana.
quando smise di piovere, un vento forte mischiò foglie ai suoi capelli e polvere agli occhi.
e finalmente pianse.

blake/e/e/e : : new millennium's lack of self

4 commenti:

  1. ma quand'è che sei diventato così poetico?

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  2. sarà l'anno bisesto..il futuro incerto dietro l'angolo, insieme a berlusconi, entrambi in agguato. chissà...

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  3. comprare droghe dal pizzicagnolo.

    (mascherati da zoro)

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  4. utente anonimo9 febbraio 2008 14:16

    Chiedo scusa, ma non trovo altro spazio per contattarla.

    Volevo informarla, visto che il 3 dicembre 2006 sul blog di Mauro Calenda espresse il desiderio di leggere il mio romanzo Là comincia il Messico, che il libro sta per uscire dalla Polistampa. Questo è il link:

    http://www.polistampa.com/asp/sl.asp?id=4304

    Cordialmente

    Gualberto Alvino

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