25 maggio 2006

neoEnea

quelli che immaginava
erano dèi nè vendicativi tantomeno indulgenti
li credeva nascosti da qualche parte
seduti a costruire milioni di lacrime
da farci piangere per milioni di anni
accesi come le lampadine di un'insegna pubblicitaria
che inquina le notti e nasconde le stelle
(unica guida sul buio del mare)
perciò navigava a vista
annusando l'aria come una preda
lontano da ire funeste
attento 
silenzioso
come un cacciatore.


on air/tom waits::downtown train
(su sandiego serenade tom waits storytellers, tutti i brani)

5 commenti:

  1. tinapika..lontani da ire funeste

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  2. Fa pensare. Saluto leonesco.

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  3. still, ma mi insegni a mettere la musica nei post come fai tu? a parte che io non riesco nemmeno a mettere le immagini nei commenti, ma va beh..almeno la musica nei post.

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