31 dicembre 2008

sitting bull

camminava cadendo di continuo in maniera molto naturale, quasi fosse per lui un normale andare.
mi guardò
mentre lo guardavo
i segni sotto i suoi occhi non sembravano più rughe, erano invece pitture di guerra indiane.
si rialzò ancora una volta come se brandisse un'ascia dentro.


on air/

jeff buckley : : back in NYC (genesis cover)

3 commenti:

  1. se mi guardi meglio negli occhi, neanche le mie sono rughe, e, attenzione a quando poi sono in piedi ..


    il pezzo più duro dell'intero "lamb lies down on broadway", cantato con la voce più acida possibile di jeff buckley. è quello che mi suonerò dentro a mezzanotte, che siano subito chiare le mie intenzioni per l'anno che viene ..

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  2. utente anonimo1 gennaio 2009 20:41

    ...com'è ruvido il bordo quando è il momento di saltare....



    marta sui....cubi

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  3. chissà perchè ho immaginato l'anno vecchio che cade e si rialza e vorrebbe non finire....ma credo non ce l'abbia fattae sia stato abbattuto dai petardi dei bambini...

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