29 novembre 2005

soggettiva

vedo sempre lo stesso posto, la stessa gente.
entra uno nuovo, tutto coperto e trema appena.
ha freddo anche se qui dentro i riscaldamenti vanno a mille, è l'effetto dell'adrenalina.
si agita e urla qualcosa, la gente in fila si gira a guardarlo, qualcuno sviene, altri cadono in ginocchio.
io continuo a guardare la scena.
un uomo in divisa e giubbotto antiproiettile interviene. si guardano e gridano, si guardano negli occhi e gridano, ma non posso sentire cosa.
uno è pagato poco, l'altro disperato, entrambi armati. dovrò essere testimone di chi sarà il più veloce a sparare.
sono una telecamera a circuito chiuso, d'altra parte. in bianco e nero e senza audio.


on air/johnny cash::personal jesus (depeche mode cover)
ricki gianco & robert wyatt::hasta siempre comandante

12 commenti:

  1. io sono uno straccio.

    ma in senso oggettivo.che palle l'influenza!!!

    ciao still, sempre avanti.

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  2. Still... e non aggiungo altro, che altrimenti troppi complimenti ti montano la testa! ;-)

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  3. alkanette..dài,che c'ho bisogno :-)

    runningstill..riguardati e, sì, siempre adelante.

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  4. bello. Veramente tanto. :-)

    la chiusa poi...in bianco e nero e senz'audio.

    ti crea nel cervello il film di quello che hai scritto.

    e lo rivedi ancora

    e ancora

    e ancora...

    complimenti.

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  5. Non c'entra niente o forse si ma mi sono venuti in mente totò e aldo fabrizi... e poi pasolini.

    Molto bello.

    Un saluto

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  6. però!

    un punto di vista che non avevo mai preso in considerazione.

    e tu l'hai fatto in maniera egregia! :)

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  7. utente anonimo3 dicembre 2005 11:54

    stare nelle prime file vestiti di bianco, come principi della salute, quelle vostre divise che poi pian piano diventan verdi e i visi si cominciano a nascondere dietro quelle mascherine che lasciano solo gl'occhi scoperti.

    gente che entra e gente che esce




    c'è gente che non riesce neanche ad entrare perchè magari lo srazio è stato eccessivo.


    capirsi anche senza parlare la stessa lingua e macchiarsi quell'anti proiettile, con un sangue dal natale diverso dal tuo.

    uno pagato poco l'altro disperato.


    ogni giorno, una "sceneggiatura" diversa, ogni giorno, una storia, magari in bianco e nero.


    complimenti still per come descrivi le tue cose.

    jS

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  8. utente anonimo3 dicembre 2005 11:55

    ...voi, che a volte date il passaporto del tempo.

    jS

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  9. Amico Still...ti capisco....per me le quarantenni sono ancora un poco troppo agèe, ma mi sto preparando psicologicamente al loro avvento! ;-p

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  10. zumal..6 un genio :-)

    jameS..è risultato ostico ma mi è piaciuto, spè che lo rileggo.

    lessicosghembo..è un punto di vista che talvolta ci dimentichiamo che esista, ma è lì, e copre sempre più campo.

    tinapika..bello quel che ti è venuto in mente, sono lusingato. ps ..ma il blog?

    piddiccì..ptciù

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