24 agosto 2006

er cicala e la formica

passare l'estate senza fare un cazzo fuorchè canticchiare appresso all'i-pod passeggiando con le mani in apnea nei tasconi dei jeans extralarge, gli era valso il soprannome.
quando un giorno di fine agosto, mentre dinoccolato camminava per il parco, ondeggiando ritmico, biascicante un gramelot anglofono e hippopparo..

-ma vai a lavorare..-

lo apostrofò una formica alla quale aveva inavvertitamente distrutto una mollichina.

-mavvaffanculo..-

e la schiacciò.


on air/la lupe::fever e
the last town chorus::modern love

13 commenti:

  1. le mani in apnea nei tasconi, bellissimo..

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  2. Bello, tagliente e con un'ottima grafica. QUalità costante nel tempo mica fagioli? Un impegno comune, meno aerofagia per tutti! Ma Nonna Rolanda li mangia...

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  3. joenatta..benvenuto e grazie ma mi sfugge qualcosa.

    sinforosa..troppo buona.

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  4. zumal..diciamoci pure che le formiche sono difficili da sopportare, eccomunque lunga vita alle cicale.

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  5. "passare l'estate senza fare un cazzo fuorchè canticchiare appresso all'i-pod"


    Azzo quanto mi ci rileggo dentro a queste parole, chepperò quest'estate ho usato lo shuffle, così se ci andava la sabbia, il mare, l'acqua etc tanti cazzi:)

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  6. epì..io lo chiamo i-pod ma in realtà è un amstrad da 29,90 euri..er cicala, non lavorando, è di, almeno, poche pretese.

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  7. Anfatti! d'estate non si lavora!io sono cicala dentro!...lasciamo perdere che il 21 ero già in ufficio di nuovo...e da quel giorno sto desiderando le VACANZE!!! quelle nuove, s'intende. nuove mete, nuove acque di mare e lievi scottature.

    invece, il sistema ci vuole formiche!


    mavvaffanculo ;-)

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  8. Sarà, ma in Puglia quest'estate ho visto formiche giganti che manco a librate morivano.

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  9. masticare sempre bene...e io non riesco a digerire un sacco di cose ultimamente...come si mastica la vita?e l'amore,come lo mastichi l'amore?è come il tabacco,che poi a un certo punto si sputa?...mah. stregone mio come si fa? frà

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  10. utente anonimo2 novembre 2006 14:05

    Caro Still,

    era questo il post che mi avevi consigliato di leggere, in quanto ci avrei ritrovato "robba" del nostro quartiere?

    Certo che la tua rivisitazione der cicala è fin troppo "morbida", ha un che di elegiaco ;-)

    Cmq, complimenti per il blog, che sto "assaggiando" un pezzettino al giorno, incuriosita ed ammirata.

    Leggendoti,l'attitudine alla scrittura è la prima cosa che colpisce, oltre arrivano le emozioni, e l'esortazione a pensare.

    Tuttavia, concedimelo (mi si consenta!bleah;-)), quando chiudo il blog - sad but true - vengo pervasa da una profonda afflizione.

    Te possino! Un abbraccio, FrancescaB

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  11. francescaB..questa era il primo di una serie di post riguardanti un personaggio non difficile ad incontrarsi in certi quartieri romani.

    magari squallidi, con scuole fatiscenti e servizi inesistenti ma che mantengono comunque un loro fascino, perchè hanno una storia. o perchè ospitano un insieme di storie.

    quanto alla profonda afflizione che ti pervade..giuro che non lo faccio apposta, è che viene fuori così, e forse è anche giusto che ogni tanto se ne prenda coscienza, perchè qualcosa ancora possiamo fare. credo.

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  12. utente anonimo3 novembre 2006 10:33

    Passavo di qua..qualcosa si può fare, come anche reagire!

    Ciao:-)

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