23 ottobre 2009

yas (yet another snapshot)




stretta la foglia larga la via
avete fatto la vostra ora dico la mia:

c'è un gruppetto di studenti al bar
parlano di "'sto cazzo de latino"
"tzoccola che a ottobre già 'r primo compito"
una di loro mostra ai raggi del sole delle novemenunquarto
il lavoro del suo ortodontista
costato chissà quante ore di straordinario a un padre stanco e sfiduciato, ormai
brilla
acceca quasi
metallico e freddo
poi da quella bocca armata d'apparecchio e vistosissimo rossetto esce uno sputo preciso.
galleggia in una pozzanghera d'acqua scura assieme al mio sguardo riflesso.
un altro, assente dai discorsi dei compagni di scuola, lecca per lungo una cartina grande, poi ne strappa via l'eccesso
provo ad immaginarmi nei panni della tzoccola
che lo interroga
che annega nel silenzio che ne segue
assente e ignorante
poi nello sguardo inebedito e arrossato di un giovane studente stonato già alla seconda ora.
mi giro verso il bar di fronte
fuori, seduto contro il muro, un pensionato strappa un pezzetto di briòsc
la inzuppa nel caffellàtte
lascia cadere le gocce di troppo
e con mano tremolante porta alla bocca.
sul muro dietro di lui con la vernice rossa c'è scritto
quando vai in guerra il nemico poi ti spara
mi aspetto da un momento all'altro di veder traballare sulla mia giacca la luce rossa di un puntatore laser
in guerra, io, mi ci sento da un pezzo.

stretta la via larga la foglia
sotto spesso ci si nasconde una merda di cane.


art/amilcare di paolo : : autoritratto

di lui osea cipriani scrive:

Amilcare Di Paolo raccoglie ogni genere di oggetto che cattura la sua attenzione: legni scheggiati, vecchi elementi di ferro, pietre erose dal vento o dall’acqua; li riporta nelle sue opere concedendogli lo spazio per ricaricarsi, con il resto della composizione, di una componente magica piena di affettuosa ironia. La sua superficie non è mai piatta e sognante, spesso la trattazione è drammatica, basti vedere l’uso frequente dei graffi e delle incisioni, che svelano una natura tormentata, afflitta dalla nostalgia per quella felicità che poteva essere e non è mai stata.


..ecco, appunto.

on air/

frangar non flectar : : la trappola

di loro stessi invece scrivono :

Quindici anni di storia e la necessità di trovare l'essenziale, la sostanza, l'origine. Il suono , la parola che includano tutto il resto. Niente abbellimenti, niente fronzoli. Rock 'n' Roll'. Puro e semplice.
La poesia è nel gesto diretto, scarno, che non ammette equivoci. Nella sincerità assoluta, che si fa sussurro e si fa volo. C'è l'orgoglio di offrirsi con la propria unica verità, quella del corpo e del sangue.

su jamendo c'è tutto l'album.

11 commenti:

  1. morfea .. grazie, io comincio a pensare di poterne fare a meno di questa città, bene o male. punti di vista, il mio è presbite :-)

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  2. mi sento in guerra anch'io da sempre. e ecco, l'unica cosa che consola è riconoscere gli alleati e non lasciarli mai. m

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  3. mardin .. punti di vista, il tuo è sempre illuminante.

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  4. quel bar, quei ragazzi, quel vecchietto, quelle scritte. La città è grande, ma in ogni angolo c'è lo stesso quadro che hai dipinto tu. Giovani svogliati, scazzati già di primo mattino, fumati, che vomitano parole più grandi di loro, che hanno pochi sogni nella testa, come se il futuro fosse solo oggi e tutto dovesse essere vissuto entro le 24 ore. Io assisto e mi spiace più per quel vecchietto che mangia da solo e raccoglie briciole nel palmo della mano, perché per quei ragazzi un futuro ci può ancora essere...

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  5. verona ti piace? facciamo a cambio?

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  6. tu che lo sai .. per quei ragazzi un futuro ci può essere, se giurano di smettere di sputarmi vicino ai piedi :-)
    morfea .. stai tirando a fregare? ^_^

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  7. ....in guerra,io, mi ci sento da un pezzo

    e può succedere che alla fine capisci che il tuo nemico è troppo forte
    e così decidi di combattere...  ma contro te stesso
    e sconfiggere quei desideri, spegnere quei sogni
    che tanta forza ti hanno dato
    per vivere una vita che  così a fatica vivi...

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  8. lunasola .. è un rischio, certo, quello che il nemico sia troppo forte e che il tutto si riduca a combattere se stessi. ma è la visione chiara dei miei sogni (e giuro che ne io faccio davvero tanti ancora) e dei miei desideri che mi salva ogni volta. i nemici saranno pure tanti e forti ma conosco bene il territorio e le tattiche di guerriglia .. anzi se hai bisogno di un how-to.. ^ _ ^ un saluto

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  9. il mio angelo biondo di soli otto anni.. sigh.. quando vedo alcune delle adolescenti  di oggi, sboccate..  che bruciano tutte le tappe della vita in un secondo, mi chiedo come sarà Lei alla loro età

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  10. ...beh, forse il mio problema è proprio quello di sognare troppo...e di vedere cose che in realtà non sono.....
    comunque grazie....accetto l'offerta!!!
    eh, eh, eh.....;-)))

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