16 agosto 2005

power out

dai monti il vento del dopopranzo getta grandine sulla sigaretta del dopocaffè, comunque resto affacciato a respirare aria elettrica e a togliere palline di ghiaccio dal davanzale, con piccoli colpi delle dita, giocando a boccini. poi il rumore forte della pioggia apre un'inutile spiraglio nel riposino della signora di fronte, si preoccupa e sbadiglia ancora mentre ritira i panni stesi fuori, poi scaricato alla rinfusa l'ammasso candido su una sedia o sul tavolo di cucina, ciabattando tornerà a letto. almeno fin quando il campanile batterà tre tocchi, ci sarà un altro caffè prima di mettersi a stirare. la scorsa settimana ero a punta aderci, la spiaggia, orme di gabbiano sulle dune, l'acqua cristallina e ferma, raggi di sole obliqui negli occhi mentre giro la testa per prendere aria prima di un'altra bracciata. l'acqua diaccia che il cielo mi spruzza sul viso non toglie la smorfia, una sorta di sorriso, mentre ripenso a quel giorno, contento e circondato dal mare come l'isola di pasqua.

on air/arcade fire::neighborhood#3 (power out_august session)      via stereogum

2 commenti:

  1. Bello anche mangiarla la grandine, granita del cielo. Un po' di inquinamento, ma io sto in campagna, si può accettare.

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  2. zyga..anch'io l'ho mangiata, ero in montagna e l'aria era pulita, ma il mare quel giorno a punta aderci era davvero fantastico.

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