15 luglio 2006

sulle scale

vedo solo cielo.
da ore ormai e il sole del giorno ha asciugato tutte le mie forze.
è buio e riesco a muovermi appena mentre ripenso al viaggio pieno di paure e speranze su una nave carica di datteri e hashish.
la sera allunga la mia agonia così come le ombre, finchè una, più lunga delle altre arriva fino a me, si ferma vicina a coprire le stelle.
inutile fingermi morto perchè non la sento ostile e poi comunque..e quasi non m'accorgo che l'ombra nel frattempo mi rigira e vedo di nuovo la terra, poi le stelle, il mare invece lo sento in lontananza.
me ne vado muovendo passi incerti.
fummo sacri un tempo noi scarabei.


on air/regina spektor::samson via bootlog

9 commenti:

  1. Sapevo che sarebbe arrivata anche la sua parte! ;-)


    Uno still-racconto estivo è una perla preziosa: grazie!


    Baci... tanti!

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  2. alka..lo scarabeo sulle scale sono io, in realtà e dell'ombra neanche l'ombra..ancora. grazie a te dei baci e di tutto quanto.

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  3. Sono ripassata con un po' più di calma. Bello questo racconto :-)

    Saluti gracidanti, GeoRana

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  4. vale anche per noi scarafaggi?:-)

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  5. zum..vale per tutti (tana libera tutti..anche gli scarafaggi)

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  6. (...)


    (praticamente perfetto)

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  7. emi..troppo buona.

    georana..grazie, ricambio gracidando :-)

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  8. facciamo tutto un bel gruppetto: scarabei, rane, scarafaggi e bocche che sanno di unghie!

    questi begli insettoni col corpo corneo, verde, mi sono sempre piaciuti, purchè non si girino con la pancetta in sù e le zampette che mulinano l'aria invano...

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  9. in quanto bruco, mi unisco anch'io al gruppo!


    dovresti visitare il museo egizio, qui, troveresti gli antichi fasti degli scarabei sacri...

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