5 ottobre 2006

Aj'& oio

volevo scrivere un post sul web 2.0, il social bookmarking, myspace, jamendo, il diritto d'autore e tutte queste cose qui, ma le ricerche, le letture ed una certa mia naturale predisposizione mi hanno messo fame.
quindi scriverò per la prima, e forse unica volta, di cucina.
per motivi tassonomici, folkonomici e di semplicità di preparazione scodellerò (daje..) tutte le mie competenze nella preparazione degli ormai noti in tutto il mondo "du' spaghi".
occorrente:
una pila d'acqua
sale q.b.
spaghettini o vermicellini più indicati con sughi minimali a base d'olio
olio (quello buono, contadino e franto a freddo)
peperoncino seccato intero
aglio


preparazione:
prima di mettere la pila sul fuoco, pranate l'acqua.
ehm..sì come dimostrato dagli studi e dalle foto di masaru emoto, vengono meglio.
ringraziatela, anche solo con l'intenzione, e ditele che l'amate, poi, sembra brutto ma non lo è, mettete la pila sul fuoco.
una presa e mezza di sale marino grosso e coprite la pila, che bolle prima.
l'olio invece in una terrina insieme all'aglio che non avrete spellato, ossia l'aglio va messo sul ripiano del lavandino, uno o due spicchi, e percosso con un pugno secco con tutta la buccia, che così mantiene meglio l'aroma.
anche l'aglio, in quanto composto d'acqua andrebbe ringraziato..se avete difficoltà in questo pensate ai vampiri, poi dategli una crocca e mettetelo nell'olio, che nel frattempo avrà cominciato a sfrigolare.
ora, i maschietti stiano bene attenti a mettere i guanti o usare un canavaccio (o cencio come direbbe scantini) per sgretolare il peperoncino nell'olio con l'aglio, oppure facciano la pipì prima di tale operazione e se per caso non avessero soddisfatto alcuna di queste regole comportamentali, si ricordino almeno di farla da seduti. per il proprio bene.
lasciate andare a fuoco allegro l'olio fin quando l'aglio non comincia ad imbiondire. (no, non come il colore del tevere, vuol dire che l'aglio è andato a male..ricominciate daccapo)
quando l'acqua bolle buttate la pasta, la scolate al dente e la condite in una scifa (quella di plastica no..vi prego).

questa è la base dalla quale potrete sbizzarrirvi anche in audaci, scoppiettanti e fantasiose varianti:
io ad esempio ci grattugio sopra un po' di pecorino, ma potrete aggiungere all'acqua di cottura dei broccoli, ricchi di magnesio se siete stressati, oppure unire qualche pomodoro pachino, mezzo limone spremuto e cacio pecorino (che la vitamina C fa bene al tessuto connettivo).
fate voi, ma fatelo sempre con amore che è la cosa più importante. buon pranzo..


on air/tim fite::away from the snakes

7 commenti:

  1. Sicuro che i pachino fossero lavati bene? :-D

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  2. SONO LE 10 DI MATTINA E MI HAI FATTO VENIRE FAME!!! e sto a dieta ferrea... la notte mi sogno la carbonara e la crosta della porchetta... oddio.. sto a svenì! Grazie per sto bongiorno! grazie de core! sei n'amico!!!

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  3. deirdre..ma che nome c'hai..? :-)

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  4. provala anche con un po' di pan grattato appena dorato...

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  5. tinapika..bene, un post in progress. ho preso nota.

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  6. Deirdre qui... ma preferisco Gloria

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  7. spaghi ajo e oio li uso come antidepressivo

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