25 gennaio 2005

e sono in vena di partire davvero

 "impara a credere, impara a scordare, impara a guardare la luce, impara a nuotare, è l'evoluzione naturale dei pesci"

bagna scogli taglienti e spiaggie che accolgono
scivolando in mille rivoli
o pian piano s'assorbe
lasciami la luce accesa
quella delle stelle mi ferisce
e la luna è troppo lontana per chiarire qualcosa
sogni agitati
promesse di passaggi a nord-ovest
tra i ghiacci del cuore
e le schegge affilate del desiderio.
sacche di resistenza nei sobborghi dell'anima.

"perchè non spero di tornare più, perchè non spero di voltarmi più
scoprire tra i tanti una sagoma nuova
trovare, amare e poi dimenticare
perchè ritornano le verità perchè ritorna tutta la banalità e buca le tempie il più crudo ricordo..
e quando qualcuno si cambierà d'abito
io resterò qui
e quando qualcuno si volterà indietro
io non ci sarò più"

prendo in prestito i testi di Filippo Gatti, vorrei avere una chitarra elettrica appesa al collo e saltare piegando le ginocchia stordito da wattaggi esagerati, oppure sudato su un campo di pallacanestro scappare in contropiede..o solamente non fare più i sogni di questa notte.

5 commenti:

  1. ...meglio fare brutti sogni, che non sognare affatto. Felice giorno.

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  2. utente anonimo25 gennaio 2005 12:43

    ...brutto sogno...brutta realtà...dove è il confine??? Gli occhi inondati di lacrime al risveglio, un sorriso che fa capolino "per fortuna era solo un sogno"... voltare lo sguardo... "...è la realtà!!"

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  3. Rimbalzo, apertura, contropiede. Facevo così. Anche coi sogni. Sono sempre due punti, credimi. Segnati diretti o ai liberi, ma fai sempre due punti... e il sogno se ne va.

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  4. 1 contro 1 a metà campo?...

    dài..palla a te e chi segna riattacca, s'arriva a 10, rivincita e bella a 20.

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  5. OT: la mia canzone preferita dall'adolescenza è "One"... sono commossa! :-)

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